L’Enaip Parma vince al 6° edizione di Cuochi del Futuro
Parma, 14 aprile 2026 – È stata l’Enaip Parma a conquistare la vittoria del 6° Concocorso “Cuochi del Futuro, sulle orme degli chef Ciccio Zerbini e Biglio Bigliardi”, promosso dal Parma Quality Restaurants con la partnership di Gazzetta di Parma e Associazione Gastronomi Professionisti.
A sfidarsi nell’edizione 2026, oltre all’Enaip Parma – che ha ospitato l’iniziativa -, sono state le scuole Cfp Nazareno di Carpi e IIS Angelo Motti di Reggio Emilia.
A differenza degli altri anni, questa volta, ogni istituto ha partecipato con una coppia di allievi del corso di cucina e una del corso di sala: la prima messa alla prova con la realizzazione di una ricetta capace di valorizzare il territorio e i suoi prodotti tipici, con particolare attenzione alla creatività e all’ecosostenibilità; i ragazzi di sala sono invece stati impegnati nell’accoglienza dell’ospite al tavolo, servizio e racconto del piatto. Dalla somma ottenuta delle due coppie è stata individuata la scuola vincitrice.
Per l’Enaip Parma si sono presentanti, per la cucina gli allievi Vince Christian Oliver e Vinicio Diaschi con il piatto Un Po di anguilla (antipasto); mentre per la sala hanno partecipato gli allievi Karolina Karabilova e Nichita Miron.
Per l’Istituto Motti hanno partecipato, per la cucina gli allievi Gabriele Pecchia e Alessandro Bragazzi con la ricetta Sinfonia Verdiana di primavera (primo piatto); mentre per la sala si sono presentati Andrea Di Gianni e Sharon Di Vico.
Per il Cfp Nazareno hanno gareggiato, per la cucina Giulia Lorenzi e Julieta Masetto con il piatto Pere e Parmigiano (dessert); mentre per la sala erano presenti Alex Cogliani e Denise Colarusso.
I ragazzi in gara e le loro creazioni culinarie sono stati valutati da una giuria di professionisti, composta da: le ristoratrici Paola Cabassa e Ida Marmiroli; la sommelier e maître di sala del Ristorante Parizzi, Cristina Parizzi; lo chef e sommelier Ais Parma, Stefano Bonardi; Alessio Bolsi dell’Associazione Gastronomi Professionisti, Piero Dituri, Chef docente del Corso Superiore di Cucina Italiana ALMA; il giornalista enogastronomico della Gazzetta di Parma Sandro Piovani; lo chef PQR e patron del ristorante Romani, Fabio Romani. A dialogare con loro durante le prove è stata la giornalsita Chiara De Carli, alla quale è stata affidata la presentazione della giornata.
Per il Parma Quality Restaurants erano presenti, oltre ai soci seduti in giuria: Andrea Nizzi, Ugo Bertolotti, Martina Fiore e Andrea Bevilacqua che hanno supervisionato la gara e seguito i ragazzi durante la preparazione dei piatti.
«Questo concorso ci permetterà sempre di ricordarci perchè è stato ideato e a chi è stato dedicato, a due grandi chef e persone che hanno rappresentanto la Parma gastronomica degli anni passati e che hanno fortemente creduto nei giovani e nell’accompagnarli in questo difficile, ma bellissimo lavoro che è la ristorazione» ha spiegato, in apertura della mattinata, lo chef e vice presidente PQR, Andrea Nizzi, ideatore dell’iniziativa.
«Il livello del concorso in questi anni si è alzato tanto, i ragazzi stanno lavorando con molta attenzione sia sulla preparazione, sia sulla presentazione dei piatti – hanno commentato entusiaste Paola Cabassa e Ida Marmiroli, compagne nella vita e nel lavoro del “Ciccio” e del “Biglio” ai quali è dedicata l’iniziativa -. Anche il coinvolgimento della sala è stato molto apprezzato, perchè l’accoglienza è una componente fondamentale per la buona riuscita di un pasto, la cosa fondamentale è che chi è in sala deve collaborare con la cucina, solo così un ristorante potrà avere successo».
Novità di questa edizione è stato anche il premio vinto dagli allievi della scuola salita sul gradino più alto del podio. Gli allievi dell’Enaip Parma, oltre alla coppa e alle targhe della sesta edizione, hanno infatti ricevuto un buono per una cena o pranzo in una dei ristoranti PQR aderenti all’iniziativa.
Durante il Concorso è stato anche consegnato il Premio speciale Gazzetta di Parma, ricevuto quest’anno dai ragazzi del Motti per il loro piatto “Sinfonia verdiana di primavera”. Il giornalista Sandro Piovani ha spiegato la motivazione del riconoscimento: «Abbiamo scelto questo piatto per la fantasia, la presentazione e la capacità di creare un ponte tra il passato, rappresentato dal Riso alla Verdi e il futuro, che può essere un piatto più piccolo e delicato e la vostra proposta è su questa strada».


