Il menù dell’IFFV Spring Gala di New York firmato dagli chef PQR
Parma, 28 aprile 2026 – «Vedere l’attesa per la serata di gala e la grande attenzione nei confronti dell’opera verdiana e della gastronomia emiliana è qualcosa che ci ha emozionato tantissimo». È questo uno dei primi commenti rilasciati dagli chef del Parma Quality Restaurants dopo il rientro dalla trasferta a New York in occasione dell’International Friends of Festival Verdi Spring Gala.
«La serata al Lincoln Center ha messo in luce la grande capacità di fare squadra del nostro territorio –, ha precisato il presidente PQR, Enrico Bergonzi –; a fianco del Teatro Regio erano infatti presenti le principali istituzioni, come Comune di Parma, Regione Emilia Romagna, Visit Emilia e poi i consorzi di tutela, le aziende alimentati e il Parma Quality Restaurants. Questa capacità di fare rete fra pubblico e privato è un valore che in tanti ci invidiano».
«Come PQR poter essere parte di questo sistema e contribuire a raccontare Parma nel mondo, con quello che sappiano fare meglio e cioè cucinare, ci rende molto orgogliosi» ha poi precisato Bergonzi.
Fra i presenti all’evento c’era anche il consigliere regionale Matteo Daffadà, presidente della Consulta degli emiliano romagnoli nel mondo, con il quale il PQR sta collaborando sempre in una visione di promozione e valorizzazione della cultura gastronomica regionale, fuori dai confini nazionali.
Insieme a Bergonzi hanno preso parte alla trasferta negli Stati Uniti gli chef Filippo Cavalli, Andrea Censi e Massimo Berzolla, nell’importante ruolo di chef Ambassadors di Parma. «Questo è stato il terzo anno che abbiamo partecipato all’IFFV Spring Gala di New York – ha proseguito il presidente PQR –, ormai si è creato un bel clima di collaborazione e fiducia reciproca con lo staff della cucina che lavora alla cena, coordinato dallo chef David Klar. C’è stata tantissima disponibilità e attenzione nei nostri confronti, lavorando tutti insieme come un’unica brigata. Un’esperienza che ci ha permesso anche di vedere da vicino l’organizzazione e le procedure seguite da colleghi che operano in contesti molto più grandi rispetto ai nostri ristoranti».
Un lavoro di squadra grazie al quale gli ospiti della serata hanno potuto degustare un menù ispirato alla tradizione culinaria emiliana, iniziato con l’aperitivo di benvenuto e proseguito a tavola con Maniche ripiene al Pomodoro di Parma con crema di Parmigiano Reggiano e cialda; Morbido di manzo brasato con patata fondente, spinaci novelli e giardiniera; Torta Duchessa di Parma con creme zabaione e cioccolato.
«Durante la cena ci ha molto colpito vedere l’interesse del pubblico nel degustare il menù: attraverso i diversi piatti cucinati per la serata e i prodotti tipici in degustazione, gli ospiti non hanno semplicemente mangiato del cibo, ma hanno vissuta un’esperienza, quella della cultura gastronomica emiliana, del rito della convivialità a tavola, della tradizione di un territorio, gli stessi che ritroveranno a ottobre, quando saranno accolti a Parma in occasione del Festival Verdi» ha concluso con soddisfazione Bergonzi. Un’opportunità in più per dimostrare che il cibo, così come l’arte e la musica, sono linguaggi internazionali capaci di superare qualsiasi confine.